Esame Patente A

E qui non temo confronti!!! 😉   I prezzi sono i più bassi in assoluto.Provare per credere!!!!!

Tutte le moto a noleggio per l’esame Patente A si possono ampiamente provare direttamente sul percorso d’esame. Ho a disposizione un piazzale con disegnate le varie prove: prova di frenata, slalom, ostacolo,corridoio. simulazione prova su strada con auricolari.    Dispongo inoltre di tutto l’abbigliamento obbligatorio e assistenza esame,non dovete preoccuparvi di nulla.
Se invece avete già una vostra moto e volete qualche consiglio o volete fare qualche prova sul percorso, potete contattarmi: sarò lieto di mettermi a vostra disposizione!

E se non avete mai guidato?!?? …siete nel posto giusto!!! 😉

si organizzano corsi di guida.

Se avete già la Patente B e volete ottenere la Patente A, non dovete più effettuare l’esame di teoria

Ecco le tappe anagrafiche, per salire in sella:

  • 14 anni: ciclomotori con patente AM solo in Italia e senza possibilità di trasporto di passeggeri
  • 16 anni: moto fino a 125 cc con patente A1, ma senza la possibilità di trasportare passeggeri
  • 18 anni: ciclomotori e moto con patenti AM e A1, con possibilità di trasportare passeggeri, veicoli depotenziati con patente A2
  • 20 anni: moto con potenza “libera” con patente A, se il conducente ha una patente A2 da almeno 2 anni e se supera un esame integrativo di guida con veicolo adeguato
  • 21 anni: tricicli di oltre 15 kW con patente A
  • 24 anni: moto con potenza “libera” con patente A con accesso diretto (quindi anche senza aver avuto in passato patenti AM, A1 etc)
Ecco uno riassunto della suddivisioni della Patente A
PATENTE A
E’ richiesta per la guida di ciclomotori a 2 o 3 ruote e di quadricicli leggeri (cilindrata minore o uguale a 50 cm 3 o potenza minore o uguale a 4 kW, velocità minore o uguale a 45 km/h, massa a vuoto minore o uguale a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici). Questa patente si può conseguire in Italia a partire da 14 anni, ma abilita alla guida su tutto il territorio UE e SEE dal compimento dei 16 anni, fatta salva la possibilità di altri Stati membri di riconoscere la validità nel proprio territorio di una patente AM rilasciata a 14 anni.
Tipologia del veicolo Cosa era richiesto prima del 19 gennaio 2013 Cosa posso guidare con la patente di categoria AM
Ciclomotori a due e tre ruote CIGC Oggi vale come patente di categoria AM sul territorio nazionale – velocità max non superiore a 45 Km/h;
– cilindrata minore o uguale a 50 cm 3 , se a combustione interna;
– potenza nominale continua minore o uguale a 4 kW per motori elettrici
Quadricicli leggeri CIGC Oggi vale come patente di categoria AM sul territorio nazionale – velocità max non superiore a 45 Km/h;
– cilindrata minore o uguale a 50 cm 3 , se accensione comandata;
– potenza max netta minore o uguale a 4 kW per altri motori a combustione interna;
– potenza nominale continua max minore o uguale a 4 kW per motori elettrici;
– massa a vuoto minore o uguale a 350 Kg, esclusa massa batterie per veicoli elettrici
A decorrere dal 19 gennaio 2013 la preparazione alla prova teorica per il conseguimento della patente AM non sarà impartita dagli Istituti scolastici, come accadeva per il CIGC. I candidati potranno quindi presentarsi all’esame da privatisti o se lo desiderano, non sussistendo alcun obbligo, avvalersi di un’autoscuola.
PATENTE A1
E’ richiesta per la guida di motocicli di cilindrata minore o uguale a 125 cm 3 , potenza minore o uguale a 11 kW e rapporto potenza/massa minore o uguale a 0,10 kW/kg, nonché di tricicli di potenza minore o uguale a 15 kW. Questa patente si può conseguire a partire da 16 anni.
Cosa posso guidare con la patente di categoria A1:
Tipologia del veicolo Conseguita prima del 19 gennaio 2013 Conseguita dal 19 gennaio 2013
Motocicli a due ruote senza sidecar o con sidecar – cilindrata fino a 125 cm
– e potenza fino a 11 kW
– cilindrata fino a 125 cm3
– potenza fino a 11 kW
– rapporto potenza/massa 0,1 kW/Kg
Tricicli Tutti senza limiti
SOLO IN ITALIA
potenza non superiore a 15 KW
Quadricicli Tutti senza limiti
SOLO IN ITALIA
Mai
Inoltre posso guidare tutti i veicoli di categoria AM
PATENTE A2
E’ richiesta per la guida di motocicli di potenza minore o uguale a 35 kW e rapporto potenza/massa minore o uguale a 0,20 kW/kg, tali che non derivino da una versione che sviluppi più del doppio della potenza massima consentita, nonchè di tricicli di potenza minore o uguale a 15 kW. Questa patente si può conseguire a partire da 18 anni.
Cosa posso guidare con la patente di categoria A2:
Tipologia del veicolo Cosa era richiesto prima del 19 gennaio 2013 Conseguita dal 19 gennaio 2013
Motocicli a due ruote senza sidecar o con sidecar (ovvero A per accesso graduale)
– potenza non superiore a 25 kW
– rapporto potenza/massa 0,16 kW/Kg
per i primi due anni dal conseguimento; dopo tale termine, motocicli senza limiti e senza sostenere esame.
– potenza non superiore35 kW
– rapporto potenza/massa 0,20 kW/Kg
– non derivato da versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima
Tricicli Tutti senza limiti potenza non superiore15 kW
Quadricicli Tutti senza limiti Mai
Inoltre posso guidare tutti i veicoli di categoria AM e A1
PATENTE A
E’ richiesta per la guida di motocicli senza limitazioni, nonché di tricicli di potenza superiore a 15 kW, a condizione che il titolare abbia compiuto 21 anni. Questa patente si può conseguire con accesso graduale a partire da 20 anni, a condizione di essere titolare di patente di cat. A2 da almeno 2 anni, oppure con accesso diretto a partire da 24 anni. In ogni caso occorrerà superare una prova pratica di guida su veicolo della categoria corrispondente
Cosa posso guidare con la patente di categoria A:
Tipologia del veicolo Cosa era richiesto prima del 19 gennaio 2013 Conseguita dal 19 gennaio 2013
Motocicli a due ruote senza sidecar o con sidecar Nessuna limitazione Nessuna limitazione
Tricicli Tutti senza limiti potenza non superiore15 kW
(solo a 21 anni)
Quadricicli Tutti senza limiti Mai
Inoltre posso guidare tutti i veicoli di categoria AM, A1 e A2

 

Decreto Ministero dei Trasporti – 26/09/2018 – Prove di valutazione per conseguimento A1, A2 e A

OGGETTO: Nuova disciplina delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 26 settembre 2018
(G.U. n. 238 del 12.10.2018)

Nuova disciplina delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante «Nuovo codice della strada», in particolare l’art. 121, che stabilisce che gli esami di idoneità tecnica per il conseguimento della patente di guida sono effettuati secondo direttive, modalità e programmi stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base delle direttive dell’Unione europea;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59 che ha recepito la direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida, in particolare l’allegato II in materia di prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento della patente di guida delle categorie A1, A2 e A;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 recante: «Disciplina della prova di controllo delle cognizioni e di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2 e A»;
Considerata la necessità di apportare modifiche al predetto decreto ministeriale 8 gennaio 2013 al fine di adeguare le manovre particolari oggetto di prove ai fini della sicurezza stradale di cui al punto 6.2 dell’allegato II alla direttiva 2006/126/CE;
Considerata altresì l’esigenza di uniformare le procedure di svolgimento delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti organizzandole, invece delle sei fasi previste dal predetto decreto ministeriale 8 gennaio 2013, in tre fasi, come stabilito dal decreto ministeriale 19 dicembre 2012 per il conseguimento della patente di guida delle categorie B e BE e dal decreto ministeriale 8 gennaio 2013 per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie C1, C, D1, D, C1E, CE, D1E, DE;

Decreta:

Art. 1. 
Modifiche all’art. 2 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 
1. L’art. 2 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 recante: «Disciplina della prova di controllo delle cognizioni e di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2 e A» è sostituito dal seguente: «1. La prova di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 ed A, anche speciali, si articola in tre fasi: 
a) verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura effettuando le operazioni di cui all’allegato II, lettera B, punto 6.1 del decreto legislativo n. 59 del 2011; 
b) esecuzione delle manovre di cui all’allegato II, lettera B, punto 6.2 del decreto legislativo n. 59 del 2011, svolte su percorsi conformi a quelli previsti agli allegati 1 e 2 al presente decreto; 
c) comportamenti di guida nel traffico, intesi a verificare che il candidato esegua in sicurezza, adottando le opportune precauzioni, le operazioni previste dall’allegato II, lettera B, punto 6.3. del decreto legislativo n. 59 del 2011. 
2. Il candidato è ammesso a sostenere le prove di cui al comma 1, lettere b) e c), solo se ha superato, rispettivamente, le prove di cui alle lettere a) e b) dello stesso comma 1. 
3. Le prove di cui al comma 1 si svolgono su motociclo conforme, per ciascuna delle predette categorie di patente, ai requisiti minimi prescritti dall’allegato II, lettera B, del decreto legislativo n. 59 del 2011, munito di cavalletto centrale o laterale. Le prove di cui al comma 1, lettere a) e b) si svolgono in aree chiuse, attrezzate in conformità a quanto indicato negli allegati 1 e 2.».

Art. 2. 
Inserimento degli articoli 2 -bis e 2 -ter al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 
1. Dopo l’art. 2 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 recante: «Disciplina della prova di controllo delle cognizioni e di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2 e A» sono inseriti i seguenti:
a) «Art. 2 -bis (Disposizioni in materia di aree destinate all’effettuazione dei percorsi di prova). — 1. Al fine di salvaguardare l’esecuzione delle prove in sicurezza, l’area destinata all’effettuazione dei percorsi di prova, di cui all’art. 2, comma 1, lettera b) è dotata di pavimentazione in buono stato e priva di ammaloramenti. Intorno all’area dove insistono i circuiti è garantita una fascia perimetrale di rispetto, libera da ogni tipo di ostacolo, avente larghezza pari ad almeno un metro. È fatto divieto di sovrapporre le aree di uno o più circuiti. 
2. Il percorso dei singoli circuiti di prova, di cui agli allegati 1 e 2, è delimitato da appositi coni, di altezza non inferiore a 30 centimetri, conformi al modello di figura II 396 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. I percorsi possono anche essere delineati con strisce orizzontali, sulle quali, comunque, sono sovrapposti i predetti coni.»;
b) «Art. 2-ter (Abbigliamento tecnico dei candidati) . – Al fine di tutelare l’incolumità dei candidati, gli stessi, durante l’esecuzione delle prove di cui all’art. 2, comma 1, lettere b) e c) indossano: 
a) casco integrale; 
b) guanti; 
c) giacca con protezione dei gomiti e delle spalle; 
d) scarpe chiuse; 
e) pantaloni lunghi e protezioni delle ginocchia; 
f) paraschiena.».

Art. 3. 
Modifiche all’art. 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013
a) All’art. 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 recante: «Disciplina della prova di controllo delle cognizioni e di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2 e A» i commi 2, 3, 4 e 5 sono abrogati.

Art. 4. 
Modifiche agli allegati al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 
1. Gli allegati A, B, C, D al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 recante: «Disciplina della prova di controllo delle cognizioni e di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2 e A» sono abrogati e sostituiti dagli allegati 1 e 2 al presente decreto.

Art. 5. 
Abrogazioni di disposizioni previgenti 
1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati:
a) il decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici 29 gennaio 2013;
b) il decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici 20 maggio 2013;
c) il decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici 28 giugno 2013.

Il presente decreto, assieme agli allegati che ne costituiscono parte integrante, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 26 settembre 2018

Il Ministro: TONINELLI

 

 

Allegato 1 al Decreto ministeriale del 26/09/2018

Prove di equilibrio a velocità ridotta di passaggio in corridio stretto

1.1 Preparazione alla prova
Predisporre un corridoio di 18,2 metri di lunghezza e di 2,2 metri di larghezza. All’interno del corridoio inserire 5 coni, il primo alla distanza di 2,2 metri dalla partenza, gli altri a distanza di 4 metri.
Dopo l’ultimo cono di destra che delimita il corridoio, disporre un cono alla distanza di 2,2 metri e, successivamente disporre altri 5 coni in modo da formare una figura circolare di 8 metri di diametro, al centro del quale è disposto un ulteriore cono.
Dal cono posto sul diametro orizzontale del cerchio alla distanza di 2,2 metri, disporre un cono e, da questo, predisporre un corridoio di lunghezza di 25 metri e di larghezza di 1,3 metri delimitato da coni posti a distanza di 1 metro uno dall’altro.

1.2 Svolgimento della prova
Il candidato effettua dapprima uno slalom nel primo corridoio, lasciando sulla destra il primo cono posto alla distanza di 2,2 metri dalla partenza.
Al termine dello slalom il candidato dovrà descrivere, a velocità ridotta, nel modo più regolare possibile, un percorso avvolgente il cono posto centralmente. Successivamente percorre il corridoio stretto.

1.3 Determina l’esito negativo delle prove una delle seguenti irregolarità:
a) toccare uno o più coni
b) saltare un cono durante lo slalom o uscire dal percorso
c) mettere un piede a terra
d) coordinare in modo irregolare la guida, dimostrando scarsa abilità
e) impiegare un tempo inferiore a 15 secondi per completare il percorso

 

 

Allegato 2 al Decreto ministeriale del 26/09/2018

Prove di equilibrio di superamento ostacolo di frenata

2.1 Preparazione alla prova
Predisporre un corridoio di 48 metri di lunghezza e di 5,5 metri di larghezza. All’interno del corridoio inserire 5 coni, il primo alla distanza di 20 metri, gli altri a distanza di 7 metri.
Al termine del corridoio delimitare una ulteriore area di 22 metri di lunghezza per 11 metri di larghezza; all’interno di tale area porre un cono che disti 11 metri dalla linea di fondo e 3 metri dalla linea laterale e un cono che disti 4,5 metri dalla linea di fondo e 5,5 dalla linea laterale.
A sessanta metri dalla linea di fondo disporre, orizzontalmente due delimitatori bassi (c.d. “cinesini”), distanti 1 metro l’uno dall’altro; dopo ulteriori 10 metri disporre orizzontalmente 3 coni, distanziati tra loro 32,5 centimetri e, alla stessa distanza, un delimitatore basso (c.d. “cinesino”); in corrispondenza di quest’ultimo, porne un altro delimitatore basso a distanza di 1 metro.
Dopo ulteriori 8 metri disporre due delimitatori bassi (c.d. “cinesini”), distanti 1 metro l’uno dall’altro ed infine, dopo 11,5 metri, disporre 4 coni distanziati tra loro longitudinalmente di 50 cm e lateralmente di 1,3 metri.

2.2 Svolgimento della prova
Il candidato effettua dapprima uno slalom lasciando indifferentemente, sulla destra o sulla sinistra, il primo cono.
Al termine dello slalom dovrà passare tra tre coni posti al centro della pista, quindi percorrere il secondo corridoio, passando all’interno dei coni distanziati di 1 metro ed infine arrestare il veicolo in modo che la ruota anteriore superi il primo allineamento, ma non il secondo.

2.3 Determina l’esito negativo delle prove una delle seguenti irregolarità:
a) toccare uno o più coni
b) saltare un cono durante lo slalom o uscire dal percorso
c) mettere un piede a terra
d) coordinare in modo irregolare la guida, dimostrando scarsa abilità
e) arrestare il motociclo con la ruota anteriore che non ha superato il primo allineamento o che ha
superato il secondo allineamento
f) impiegare un tempo superiore a 25 secondi per completare il percorso.

… Buona fortuna e Buon Esame Patente A!!! 😉